LE PARTI DI NOI CHE SI OPPONGONO
Avete spesso l’impressione che ci siano più persone in voi che chiacchierano tra loro e che lo fanno indipendentemente dalla vostra volontà?
Ebbene, non fatevi trarre in inganno! Queste differenti parti in voi esistono effettivamente ed esse diventano un problema nel momento in cui prendono il sopravvento e conducono la vostra vita.
Come si sono create queste parti? Anzichè mantenere un contatto con la nostra individualità e ricordarci chi siamo veramente, ossia una cratura divina, noi crediamo di essere la nostra mente. Ci identifichiamo coi nostri pensieri ed è da lì che le nostre diverse parti hanno avuto inizio.
Il ricordo che registra un incidente è all’origine di tutta la nuova parte in noi. Un persona in armonia utilizza i suoi ricordi del passato soltanto quando questi gli sono utili. Purtroppo, molta poca gente dimostra un tale grado di coscienza e saggezza.
Quando un ricordo occupa molto posto nei nostri pensieri, esso comincia a dirigere la nostra vita. Poco alla volta, se noi gli concediamo sempre un po’ più di potere e quando lo lasciamo a se stesso, questo processo porterà alla creazione di una parte. Quest’ultima può ugualmente essere chiamata una paura o una credenza.
Ecco qualche esempio:
Un ragazzino vuol giocare e non vuole sistemare camera sua. Sua madre lo sgrida, lo punisce o gli fa delle occhiatacce. Egli impara in quel momento che che un ragazzino può giocare solo quando il suo lavoro è ben fatto e terminato; il contrario dunque non va bene. Invecchiando, egli accumula nella memoria molti altri casi simili e ne conclude che una persona che voglia farsi amare da qualcuno non può permettrsi di giocare o di divertirsi prima di aver finito il suo lavoro. Se egli crede a questa conclusione, accade che sicrea in lui un personaggio che potremmo definire "il possessore". Una volta divenuto adulto, ogni volta che quest’uomo vorrà divertirsi, "il possessore" gli dirà. "Come che ti stai divertendo? Nonvedi che resta ancora questo e quello da fare?". Se questo pover’uomo sceglie di continuare a giocare, si sentirà colpevole e non potrà essere pienamente felice mentre gioca. Se sceglie d’ascoltare il "possessore" e di rimettersi al lavoro , non sarà più felice, poichè una parte di lui, quella che ha bisogno di divertirsi, sarà delusa, frustrata e in collera. Questa parte di lui gli dirà:"Quando ti fermerai? Lo sai che a volte hai bisogno di divertirti, tutti i compiti che hai da fare non possono aspettare?". Quest’ultima parte sa molto bene che il "possessore" non è mai soddisfatto. Via via che quest’uomo completa una delle cose della lista del "possessore", esso gliene aggiunge una nuova in basso, per cui finisce per continuare ad ascoltare il suo "possessore" e non si divertirà mai.
Questo dialogo interiore se ripeterà senza sosta finchè una nuova decisione non sarà presa e finchè una nuova attitudine non sarà adottata.
Ecco un altro esempio di differenti parti di noi che si oppongono frequentemente: il caso dell’ "economo" e dello "spendaccione".
Quando lo "spendaccione" decide di comperare qualcosa, specialmente se paga di più del previsto o qualcosa di cui non ha veramente bisogno, l’altra parte, l’ "economo" lo sgrida, lo critica e l’accusa di spendere troppo. Gli dice: " Non ti vergogni? Stai esagerando! Guardati attorno e renditi conto di quanti stanno in difficoltà, non pensi che dovresti economizzare nel caso in cui un giorno tu stesso di dovessi trovare in difficoltà finanziarie?".
Come l’ "economo" prende piede, lo "spendaccione" gli dice: "Comincio ad averne abbastanza! Lavoro, guadagno onestamente i miei soldi, mi sembra di potermi meritare di concedermi delle piccole follie di tanto in tanto. Che mi dà il lavorare tutto il giorno se poi non posso permettermi il lusso? Per di più, chi dice che dovrei in seguito aver bisogno di questo danaro? Potrei essere morto! Oppure il denaro potrebbe non valere più nulla poi!", e via discorrendo. Son certa che potreste allungare la lista.
Vedete come tutti questi dialoghi interiori sono generati dal piano mentale dell’essere umano? Tutto è basato su qualcosa già appreso nelpassato e che è vissuto senza sosta.
Una persona che è in armonia e intelligente vive piuttosto nel momento presente. Per arrivarci, deve essere capace di verificare, a livello del suo cuore, ciò che risponde di più al suo bisogno del momento, senza lasciare possibilità al (piano) mentale di interferire.
E’ tuttavia difficile ignorare il nostro mentale,poichè gli abbiamo dato molto potere per parecchio tempo. Purtoppo l’abbiamo lasciato dirigere la nostra vita anche se esso non è stato creato per questo e non ha dunque la capacità di dirigere. Non lasceremmo che un bambino diriga un’impresa, no? Il (piano) mentale è stato creato per essere al servizio dell’essere umano e non per essere il suo capo. E’ ora che noi riprendiamo la vera direzione della nostra vita, altrimenti, noi resteremo invischiati nel circolo vizioso delle emozioni e perderemo il contatto con la nostra vera sensibilità.
Un modo molto efficace per scoprire le nostre differenti parti in noi è quello di utilizzare la nozione di "specchio" con chi ci sta attorno(parte importante dell’insegnamento di "Ecoute Ton Corps").
Per di più, ho scoperto e sperimentato un modo di dialogare con le nostre diverse parti e per convincerle ad essere al nostro servizio piuttisto che di voler dirigere la nostra vita. Non posso per il momento spiegarlo qua poichè sarebbe troppo lungo, ma c’è una tecnica molto efficace.
Per il momento, quello che posso suggerirvi, è di accettare queste parti in voi, dandogli il diritto di esistere, poichè esse ci sono per aiutarvi e proteggervi.
Constarerete che, poco a poco, con iltempo e la pazienza, le molteplici parti in voi avranno sempre meno potere nella vostra vita e che finiranno per fondersi in voi. Sarete così più in contatto con la vostra vera identità e i vostri veri bisogni del momento.
(dai lavori di "Lise Bourbeau")