Tag Archive | senza categoria

ferragosto 2011

pigro pigro il giorno va
sulle ali del forse un giorno…
 
clima e tempo, incrociati, si sciolgono placidi in ricordi di miele cristallizzato.
i sogni son lì, e non dispero che siano fatti ancora di me e te.

penso che ti amerò anche quando non ci sarò più e ti coprirò la testa di baci comunque…
tu sentirai un fluttuar di ali attorno al cuore e ti apparirà l'immagine di un mio sorriso.

annichilita

Avevo un’amica alle medie. Una ragazza di una simpatia travolgente. Poi si trasferì a Bologna, perché si sposò con un bolognese. Sapevo comunque qualcosa di lei dalle sue sorelle di tanto in tanto (che continuano a lavorare qua a Bergamo). E chiedevo notizie di Silvia anche a una loro amica (di tutte e quante le sorelle) che conosco. Sapevo da lei che aveva avuto due figli, due maschi,  Davide e Filippo.
E che la loro era una famiglia speciale, aperta a moltissimi amici. Una famiglia straordinaria, con una bella riuscita di vita in tutto.
Io mi ricordo bene che vita dura fece Silvia con la madre (persona magnifica che ora non c’è più) e le sorelle, ai tempi della fanciullezza e dell’adolescenza, perchè loro padre non poté per lunghi anni occuparsi di loro. Anche se la serenità e l’unione di quelle sei donne è sempre stato qualcosa di unico. La mamma seppe essere un collante d’amore senza pari.
Per cui ero particolarmente fiera della realizzazione piena di Silvia, quando ne sentivo parlare.
Son ragazze, lei e le sue sorelle,  che oltre ad aver studiato, oltre ad aver tutte una carica umana fortissima, una simpatia che ti fa stare benissimo in loro compagnia, sono grandissime lavoratrici.
Potrei dire ancora molte cose, ma mi fermo qua.
Sta di fatto che prima, una mezz’ora fa, mi chiama un mio fratello e mi dice sconvolto: "Ma hai visto che cos’è successo a Silvia?"… e mi mette al corrente di questa tragedia
Io avevo sentito la notizia in questi giorni, ma non sapevo, non mi ero resa conto…che parlavano di familiari e amici di Silvia.
Sono così addolorata per lei, per i suoi cari. Addolorata e annichilita.
L’unica cosa che mi dà un po’ di conforto è sapere quanto queste sorelle son legate e quanto faranno cerchio attorno a Silvia.
Ma come puoi sopravvivere alla perdita contemporanea di un marito e di un figlio…e a quella di tanti amici…?
Ti stringo a me, Silvia, con tutta la mia massima e accorata partecipazione, e spero che tu possa trovare il coraggio di affrontare il prossimo futuro…che giorno dopo giorno tu possa trovare un senso a questo dramma.

Basta!

Stamattina ho udito una notizia che mi ha tramortita tanto era orribile. Ci continuo a pensare.
Parlava di una ragazza pakistana, bellissima fra l’altro, che è stata catturata all’uscita di scuola semplicemente per essersi ritrovata vicino a dove stavano facendo una manifestazione, di cui lei non faceva parte, poiché stava tornando a casa una volta uscita da scuola. C’è stata una retata e l’hanno sbattuta su un furgone. E’  stata poi stuprata per giorni e giorni da suoi carcerieri. I genitori non sapevano che fine avesse fatto. Poi una soffiata dice loro che è stata ricoverata nel tal ospedale. Ci vanno, e scoprono che era stata portata lì col ventre sfondato per le violenze subite, ma che non era neppure stata registrata e che poi era scomparsa. L’hanno trovata carbonizzata in un luogo desertico. So che il suo nome tradotto in italiano significa "canzone", aiutatemi a ritrovare la sua storia orrenda nel web e a denunciare al mondo queste nefandezze.
Di fronte a questi accadimenti rimango agghiacciata. E’ questo non è che uno dei tanti.
Come si può comportarsi così verso un essere umano?

Buona Domenica

Tattica e strategia

La mia tattica è
guardarti
imparare come sei
amarti come sei
la mia tattica è
parlarti
e ascoltarti
costruire con parole
un ponte indistruttibile
la mia tattica è rimanere nel tuo ricordo
non so come
né con quale pretesto
ma rimanere in te
la mia tattica è
essere franco
e sapere che tu sei franca
e che non ci vendiamo simulacri
affinché tra noi due
non ci siano sipario
né abissi
la mia strategia è
invece
più profonda
e più semplice
la mia strategia è
che un giorno qualsiasi
non so come
né con che pretesto
finalmente tu abbia bisogno di me.

-Mario Benedetti-

C come D

Ho tagliato le unghie e le ho coperte di un velo di smalto trasparente.

La tua quest più ardua, il tuo raid più difficile, li affronterai quando vorrai recuperare la tua dimensione più vera (quella che spero sia la più vera). Ho nascosto in un barattolo di vetro colorato nei mari del Nord le due fedi di salice, in un barattolo sigillato da spessa ceralacca; strati e strati a evitare ogni sopruso, sotto rocce sabbia e bestie feroci.
Ma il sopruso più grande lo hai perpetrato tu.
Nei miei confronti.
Nei nostri confronti.
Nei tuoi confronti.
Credi di avermi salvata, forse.
Ma sai bene che non passa giorno che io non pensi a com'era e a come avrebbe potuto essere.
Se un giorno dovessi mai riuscire a recuperare quelle fedi…forse avrai recuperato te stesso e la tua possibilità di essere un po' felice.

dolore

Avevo preparato tutto. Anche un pacchetto rosso con un nastro blu. E dentro tante cose, inerenti al tempo: passato, prossimo, futuro.
E quel biglietto che non leggerà mai, con quella scritta presa dai muri di Pompei.